“Non scuotete il neonato!”. I rischi della Shaken baby syndrome.

Il pianto inconsolabile di un neonato può portare all’esasperazione i genitori o chi si prende cura di lui. Scuotere con violenza il neonato nel tentativo di farlo smettere di piangere può provocare danni devastanti:

nel 50% dei casi può associarsi a disabilità permanente, nel 30% a morte del neonato.

Lesioni multiple e di difficile interpretazione, possono essere distinte da lesioni causate da danni accidentali: i bambini che hanno riportato trauma cranico non accidentale presentano più frequentemente emorragie cerebrali e retiniche (in almeno 74% dei casi e in 82% dei casi fatali), associate a lesioni cutanee, scheletriche e viscerali.

Lo scuotimento è un’azione che può essere messa in pratica da chiunque; coinvolge famiglie di diversa appartenenza economica e culturale e genitori le cui caratteristiche psicologiche non necessariamente rientrano in quadri psicopatologici definiti.

Ad aggravare la situazione c’è anche la scarsa conoscenza che la popolazione ha sui rischi legati allo scuotimento.

Attualmente in Italia non esistono dati pubblicati sull’incidenza e la prevalenza di casi di “Shaken baby syndrome”

Ogni anno negli USA le agenzie di Child Protection Service analizzano oltre 2 milioni di report per s. maltrattamento ai bambini ; l’analisi identifica oltre 650.000 vittime di maltrattamento; oltre 1500 morti vengono attribuite a child abuse o neglect ( 80% entro i 4 anni di età).

Il Rapporto sulla prevenzione del maltrattamento all’infanzia 2013 – OMS Europa indica che 852 bambini minori di 15 anni muoiono ogni anno in Europa per maltrattamento.

(Dati estratti dal Convegno organizzato da Soroptimist International al Gaslini).


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