L’Arresto cardiaco nelle scuole

Obiettivi: Il presente studio mira a chiarire l'incidenza, gli esiti e le caratteristiche clinicamente rilevanti dei soggetti che hanno manifestato arresti cardiaci improvvisi a scuola. Fonte: (Resuscitation 85 (2014) 1001–1006)

Obiettivi: Il presente studio mira a chiarire l'incidenza, gli esiti e le caratteristiche clinicamente rilevanti dei soggetti che hanno manifestato arresti cardiaci improvvisi a scuola. Fonte: (Resuscitation 85 (2014) 1001–1006)

Metodi: i dati sono stati estrapolati dal database Utstein Osaka Project, nel periodo gennaio 2005 - dicembre 2009 ed è stata studiata la popolazione di Osaka deceduta nelle scuole in quei 5 anni. La popolazione scolastica osservata apparteneva a: asili, scuole elementari, medie, superiori.

Risultati: durante il periodo di studio, sono stati registrati 44 arresti cardiaci improvvisi nelle scuole. La maggior parte di questi si sono verificati durante l’esercizio fisico, nello specifico: 10 hanno avuto un arresto cardiaco da trauma;

Dei 34 arresti cardiaci da causa cardiaca:
- 21 avevano una cardiopatia nota;
- 23 hanno presentato fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso; la sopravvivenza ad un mese dall’evento è stata del 52% e di questi il 43% ha avuto un ottimo recupero neurologico;
- 11 hanno presentato un ritmo non defibrillabile, la sopravvivenza è stata del 18% (2 sopravvissuti), e dei 2 sopravvissuti, 1 con buona prognosi neurologica.

L'incidenza degli arresti cardiaci negli studenti è stato dello 0,23 per 100.000 persone all'anno, di cui:
-
0 negli asili e nelle scuole elementari;
- 0,08 nelle scuole medie;
- 0,64 nelle superiori.

L'incidenza nei docenti e nel personale scolastico è stata dello 0,51 per 100.000 persone all'anno, un tasso di circa 2 volte di quella osservata negli studenti.

Conclusioni: anche se l'incidenza delle morti cardiache improvvise nelle scuole è estremamente basso, vi è stato un altissimo riscontro di ritmi defibrillabili, che solo grazie alla presenza degli AED ha consentito una così alta sopravvivenza.

Conclusioni personali: gli AED dovrebbero essere introdotti in tutte le scuole, non tanto per la loro possibilità di utilizzo, ma per il salto culturale che impone la loro presenza: già all’ERC 2014 è stata presentata una statistica che prevede un incredibile diminuzione della mortalità se nelle scuole venisse introdotta l’ora di BLS. Inoltre auspicherei l’obbligatorietà almeno per l’insegnante di educazione fisica di seguire un corso abilitante al BLSD


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