La sopravvivenza dopo arresto cardiaco extra-ospedaliero in Danimarca

La sopravvivenza post-arresto extraospedaliero è aumentata negli ultimi dieci anni in Danimarca. Questo studio ha voluto identificare l'impatto dell'età sulle variazioni della sopravvivenza.

Utilizzando i dati del Cardiac Arrest Registry nazionale danese (2001-2011), sono stati identificati 21.480 pazienti di età ≥ 18 anni con una presunta causa di arresto cardiaco extra-ospedaliero per la quale è stata tentata la rianimazione.

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi di età:
1) Età “lavorativa" tra 18-65 anni (35%): quasi la metà di questi pazienti sono stati soccorsi da personale laico addestrato alla defibrillazione. La ripresa della circolazione spontanea (ROSC) è quasi triplicata (dal 12 al 34%) e la sopravvienza a 30 giorni è aumentata di quasi 4 volte raggiungendo il 22%;

2) Pazienti “seniors” di età compresa tra 66-80 anni (40%): questo gruppo di pazienti è stato assistito nel 30% dei casi da personale laico, il soccorso avanzato ha potuto defibrillare nel 45% dei casi; il ROSC e la sopravvivenza a 30 gg sono quadruplicati;

3) Pazienti “anziani" con età maggiore di 80 anni (25%): sono stati soccorsi da personale laico nel 23% dei casi, è stato possibile utilizzare il defibrillatore nel 33% dei casi, il ROSC è quadruplicato, ma la sopravvienza a 30 giorni è rimasta pressoché invariata (2%).
Conclusioni personali;

In tutti i gruppi di età è stato registrato un forte aumento nel tempo della sopravvivenza all'arrivo in ospedale, ma l'aumento della sopravvivenza a 30 giorni è stato fenomenale nei giovani.

Come mai hanno raggiunto questi risultati?
Semplice:
1) Cultura del primo soccorso iniziata in età scolare
2) Veri progetti intelligenti per la distribuzione dei defibrillatori
3) Assistenza preospedaliera e ospedaliera integrata

Non hanno fatto altro che applicare correttamente la catena della sopravvivenza!

Fonte: Circulation online before print March 6, 2015: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.013122


Salvamento Academy