Decalogo delle novità sulla prevenzione

1) Qual è l’età più a rischio per il soffocamento?
I bambini di età inferiore ai tre anni sono a più alto rischio di ostruzione delle vie aeree, perché:

• lo sviluppo delle vie aeree è ancora incompleto;

• manca la capacità di masticare in modo efficace il cibo per sminuzzarlo in pezzi facilmente ingeribili;
• Il meccanismo di deglutizione è ancora poco sviluppato; 
• manca l'esperienza per coordinare i muscoli della deglutizione per prevenire o interrompere un potenziale episodio di soffocamento.

2) Che particolarità hanno i bambini al di sotto dei 3 anni?
I bambini di età inferiore ai tre anni mettono più cose in bocca e cercano di tenercele per un periodo più lungo rispetto a qualsiasi altro gruppo di età; è per questo che vanno imboccati con piccoli pezzi e bisogna accertarsi che sia avvenuta la deglutizione dell’alimento prima di proporne altri.

3) E i neonati che particolarità hanno?
Nei neonati questa particolarità di trattenere gli alimenti in bocca è ancora più presente: esplorano il mondo esterno attraverso la bocca! Bisogna avere qualche accortezza in più, le stesse che i nostri genitori hanno avuto per noi. (quindi niente di nuovo).

4) Esiste un posto in cui è più probabile che avvenga una morte per soffocamento?
Si, le morti per soffocamento avvengono in ambiente domestico fino al 95% dei casi, i genitori, i nonni e i parenti più stretti sono i primi che dovrebbero essere formati, poi è sicuramente giusto pretendere che l’insegnamento di queste semplici manovre divenga obbligatorio per chi lavora o è a stretto contatto coi bambini.

5) Sono gli alimenti a determinare i maggiori casi di ostruzioni delle vie aeree?
Si. Gli alimenti sono coinvolti in un numero significativo di casi di soffocamento (61%). La maggior parte dei cibi implicati sono piccoli, rotondi o di forma cilindrica, conformi ai contorni delle vie respiratorie del bambino (per esempio, wurstel, chicchi d’uva interi, carote tagliate a rondelle, arachidi, semi e caramelle dure). Al di sopra di un ottimale taglio degli alimenti, deve essere ben chiaro che è la sua quantità a determinare la maggiore possibilità di ostruzione delle vie aeree.

6) Qual è il principale elemento non alimentare che può causare ostruzione?
I palloncini in lattice sono il principale elemento non alimentare che provoca la morte per soffocamento nei bambini (29%). 

7) E’ vero che muore un bambino a settimana, o muore ogni 10 gg?
In realtà grazie alla diffusione dei corsi sulle manovre di disostruzione, nei primi 6 mesi del 2015 sono stati registrati 3-4 casi di morte per soffocamento in età pediatrica. M a questo risultato non deve fare abbassare la guardia, solo continuando a diffondere le manovre di disostruzione in modo capillare, potremmo mantenerlo o addirittura migliorarlo.

8) Se le manovre di disostruzione stanno funzionando così bene, quali altri interventi preventivi potrebbero essere proposti nei mass-training?
Sicuramente le regole sulla prevenzione della SIDS, purtroppo ad oggi i dati sono veramente sconfortanti (quasi ogni giorno muore un lattante per SIDS, senza contare i casi di SUID=morte improvvisa ed inaspettata che comprende tutte le morti, senza tener conto della causa che l’ha determinata)

9) Oltre la disostruzione e la SIDS, ci sono altre tematiche da approfondire?
Certamente! Parlare di cause di annegamento in età pediatrica potrebbe far diminuire i bambini (circa 2) che ogni mese muoiono nelle piccole piscine, nei pozzi, nei laghi, nei fiumi e in mare! Purtroppo molti ignorano che bastano 5 cm d’acqua per annegare e ancora peggio – nella maggior parte dei casi i bambini muoiono davanti a genitori distratti dall’utilizzo di uno smartphone.

10) Se tu dovessi scegliere un ultimo argomento di prevenzione, cosa vorresti diffondere in un mass-training?
Mi piacerebbe parlare degli incidenti domestici, sembra incredibile, ma la propria casa spesso è il posto meno sicuro dove abbassare la sorveglianza!


Salvamento Academy

Primo soccorso pediatrico - PBLS