SicurezzAtavola: il taglio dei cibi dei bambini

L’inalazione da corpo estraneo rappresenta ancora oggi uno degli incidenti più frequenti nei bambini soprattutto al di sotto dei 4 anni.

Secondo recenti statistiche, il 27% delle morti accidentali di bambini sotto i 4 anni infatti è provocata da soffocamento da corpo estraneo, nel 75% cibo e nel restante 25% giochi o altro.

Importante quindi la prevenzione, che nella catena della sopravvivenza pediatrica, rappresenta il primo anello e il più importante per cercare di evitare gli incidenti da soffocamento. Nel bambino ci sono anche delle motivazioni anatomo-fisiologiche che favoriscono tale incidente, ovvero la particolare conformazione delle alte vie respiratorie del bambino che a quell’età hanno la forma ad imbuto, ovvero si restringono nel loro decorso, favorendo tale tipo di incidente.

Per questo motivo, ormai si è stabilito che qualsiasi oggetto o cibo che abbia un diametro inferiore a 4,5 cm, la grandezza di una pallina da golf, deve essere al di fuori della portata dei bambini al di sotto dei 3/4 anni in quanto può provocare soffocamento, dopo aver evocato il riflesso di deglutizione.

Il registro del progetto Susy safe, curato dal Prof. Dario Gregori dell’Università di Padova che da anni raccoglie tutti i dati riguardanti gli incidenti da soffocamento (www.susysafe.org ) , ci dice che nel ¾ dei casi responsabile del soffocamento è il cibo. Ci sono degli alimenti che più spesso e frequentemente provocano questi incidenti, soprattutto perché vengono somministrati in maniera sbagliata. Ultimamente il dott. Marco Squicciarini, esperto del Ministero della Salute per le manovre di rianimazione cardiopolmonare in età pediatrica, ha elaborato una serie di suggerimenti  per la somministrazione “sicura” di alcuni particolari alimenti, riprendendo delle linee guida elaborate dalla società canadese di pediatria.

Ma quali sono gli alimenti più pericolosi? La maggior parte dei cibi responsabili di gravi incidenti da soffocamento è piccola, rotonda, ha una forma cilindrica o conforme alle vie aeree del bambino (chicco d’uva, wurstel, ciliegie, mozzarelline, pomodoro pachino, carote a rondelle, arachidi, pistacchi). Sono pericolosi anche i cibi appiccicosi (caramelle gommose) o gli alimenti, che pur tagliati, non perdono la loro consistenza (pere, pesche, prugne, susine, biscotti fatti in casa); si sfilacciano aumentando l’adesione alle mucose (grasso del prosciutto crudo, finocchio, sedano); hanno una forte aderenza (carote julienne, prosciutto crudo). Ecco quindi il consiglio di sminuzzare questi alimenti prima di somministrarli al bambino, in modo da evitare il rischio di soffocamento: in questa campagna di sensibilizzazione, il Dott. Marco Squicciarini insieme al Dott. Mirko Damasco, sono riusciti a coinvolgere tutti i grandi chef italiani nel progetto “Sicurezza a tavola”, per un nuovo approccio alla somministrazione degli alimenti ai più piccoli.

Passando invece ai giochi, ci sono delle normative precise che stabiliscono di indicare sulla confezione l’età alla quale si possono utilizzare con sicurezza i giocattoli da parte dei bambini, normative che spesso però vengono disattese, quasi sempre per imprudenza o pigrizia da parte di chi sorveglia i bambini: capita infatti che in una casa siano presenti due bambini di diversa età, (es.: 2 e 5 anni) e che i loro giochi si trovino nella stessa cesta, con alta probabilità che il bambino più piccolo venga in possesso di un giocattolo non adeguato alla sua età. Attenzione quindi ai palloncini di lattice, ai tappi, alle pile al litio che una volta ingerite possono provocare gravi danni ai tessuti gastrointestinali e che quindi vanno quanto prima asportate chirurgicamente. Nella scelta dei giocattoli sicuri ci può aiutare il verificatore “Baby Security”, uno strumento messo a punto per controllare la grandezza dei giochi, anche se purtroppo bisogna dire che il 60% degli incidenti da soffocamento avvengono mentre il bambino è supervisionato da un adulto.

E allora perché queste drammatiche cifre? Perché al momento dell’incidente, chi si trovava  vicino al bambino non sapeva cosa fare, agendo in modo incontrollato ed errato e provocando spesso un peggioramento della situazione. Eccoci quindi agli altri anelli della catena della sopravvivenza ovvero il riconoscimento di un’emergenza, l’allertamento dei sistemi medici di emergenza (118 e tra qualche tempo 112, numero unico di emergenza europeo) e la corretta esecuzione di semplici manovre salvavita ovvero manovre di disostruzione da corpo estraneo, secondo le linee guida internazionali ILCOR (International Liaison on Committee Resuscitation), che vengono emanate ogni 5 anni e che sono alla portata di tutti.

Le manovre variano a seconda che ci troviamo di fronte ad un lattante ovvero un bambino fino all’età di 12 mesi, del peso di circa 10 kg e della lunghezza di 75 cm o di un bambino dopo l’anno di età. Vediamo quindi che fare: in caso di una ostruzione parziale delle vie aeree, ovvero il nostro bambino o lattante può respirare, piangere, tossire, non si fa assolutamente nulla, ovvero si incoraggia solo a tossire per favorire l’espulsione del cibo o corpo estraneo che ha provocato l’ostruzione parziale.

Se invece l’ostruzione diventa totale vediamo come si procede nel lattante e nel bambino.

Lattante: nel momento in cui ci rendiamo conto che il lattante non respira, non piange, non tossisce e cambia colore, la prima cosa da fare è allertare i sistemi medici di emergenza, chiamando il 118. Quindi ecco come procedere:

1) Con la mano assicurare il capo del Lattante fissando la mandibola tra pollice e indice posizionati a “C”.

2) Posizionare il lattante prono (pancia in giù) sull’avambraccio.

3) Posizionare a sua volta l’avambraccio sulla coscia dello stesso lato, per garantire la stabilità?.

4) Effettuare subito le manovre di disostruzione ovvero 5 colpi interscapolari efficaci.

5) Girare il bambino sull’altro avambraccio, sempre a capo declive, assicurandolo sul piano rigido formato da avambraccio e coscia.

6) Visualizzare una linea immaginaria tra i due capezzoli del lattante, posizionare due dita (indice e medio) al di sotto dello sterno subito sotto tale linea ed eseguire  5 compressioni toraciche.

7) Alternare le 5 pacche interscapolari alle 5 compressioni toraciche fino a quando non si risolve l’ostruzione o il bambino diventa incosciente: in questo caso si inizia il protocollo di rianimazione cardiopolmonare che si può imparare nei corsi certificativi BLSD/PBLSD e Primo soccorso pediatrico.

Cosa non fare in modo assoluto:

1) Scuotere il bambino;

2) Metterlo a testa in giù;

3) Mettere il dito in bocca;

Bambino: sopra l’anno di età e per tutte le età si esegue, in caso di ostruzione totale, dopo aver allertato i sistemi medici di emergenza (chiamata al 118), una semplice manovra, chiamata manovra di Heimlich dal nome del medico americano, ancora vivente, Henry Jay Heimlich, che l’ha applicata e diffusa per primo nel 1974.

1) Collocarsi alle spalle del bambino, in piedi o seduto, stando attenti a bloccare, nel caso stiamo in piedi, le gambe, onde prevenire eventuali cadute all’indietro;

2) Posizionare le braccia al di sotto di quelle del bambino e abbracciarlo all’altezza dell’addome superiore;

3) Con il pollice e l’indice di una mano formare una “C” che colleghi il margine inferiore dello sterno all’ombelico;

4) Porre il pugno dell’altra mano all’interno di questa “C” ,avendo cura di mantenere il pollice all’interno delle altre dita per creare una superficie piana;

5) Staccare la prima mano e porla al di sopra dell’altra;

6) Eseguire le compressioni con direzione contemporaneamente  antero-posteriore e piedi-testa (movimento “a cucchiaio”),  finchè il bambino rimane cosciente o l’ostruzione si risolve.

7) In caso diventi incosciente si iniziano anche qui le manovre di rianimazione cardio- polmonare che si possono imparare in un corso certificativo BLSD/PBLSD o PBLS o di Primo soccorso pediatrico.

In genere le semplici manovre che vi ho illustrato sono efficaci nella stragrande maggioranza dei casi: per questo motivo è auspicabile anzi direi necessario, che chiunque sia a contatto con i bambini, venga formato ed informato alla conoscenza di queste semplici manovre. Per far ciò si possono seguire delle lezioni gratuite, dette MDPED o manovre di disostruzione pediatriche, che vengono erogate in tutta Italia dalla rete di istruttori della Salvamento Academy (www.salvamentoacademy.it)  o seguire un corso sempre con la stessa rete di istruttori qualificati anche corsi certificativi di BLSD, PBLSD e Primo soccorso pediatrico con i quali, con un semplice corso teorico –pratico della durata di 5 ore ,  si diventa operatori certificati di BLSD/PBLSD (Basic Life Support with Defibrillation adulto, bambino e lattante) o di Primo Soccorso Pediatrico.

Lo sforzo comune deve essere quello di diffondere al massimo la conoscenza di queste manovre per portare a zero nel minor tempo possibile le morti da soffocamento da corpo estraneo.

Per vedere i video sul taglio dei cibi: www.sicurezzatavola.it


Salvamento Academy

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Primo soccorso pediatrico - PBLS