LA FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE NEL BAMBINO

La fibrillazione ventricolare (FV) è riscontrabile nella popolazione pediatrica anche se in misura molto minore rispetto alla popolazione adulta.


Poiché sembra che lo sviluppo di FV possa essere una variabile età dipendente in quanto viene riscontrata al tentativo di rianimazione in circa il 6% in ragazzi di età <18 anni, nel 31% in quelli tra 19 e 35 e nel 48% in quelli >36 anni, alcuni autori hanno suggerito che nonostante le cellule cardiache abbiano una capacità intrinseca di fibrillare forse è necessaria una certa massa di queste cellule per sostenere la FV; questo potrebbe dare ragione del fatto che la FV si riscontra raramente nella popolazione neonatale essendo il cuore di piccole dimensioni.


In generale è riportato un tasso di morte cardiaca improvvisa nella popolazione pediatrica da 1.3 a 4 su 100.000 soggetti anno, mentre negli adulti il tasso è di 1-2 su 1000 anno.


Le cause di FV nei nostri bambini sono per lo più da degenerazione di:
-tachicardia ventricolare (TV);
-tachicardia sopra ventricolare (TSV);
-aritmie da rientro tipo WPW;
-aritmie su base genetica tipo: sindrome del QT lungo, sindrome del QT breve, TV catecolaminergica, sindrome di Brugada;
-da substrato anatomico (anomalie coronariche, cardiomiopatie ipertrofiche di vario genere, tumori cardiaci);
-da cardiopatie congenite – che possono di per sé essere substrato aritmogenico o secondarie a “cicatrici chirurgiche”;
-in corso di RCP prolungate.


La fibrillazione ventricolare nel bambino, sebbene sia un evento raro, necessita di defibrillazione. I defibrillatori semiautomatici esterni di nuova generazione dotati di impedenziometro o provvisti di riduttore pediatrico sono in grado di fornire una scarica appropriata.


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