NUOVA PROROGA DECRETO DEFIBRILLATORI

DECRETO 18 marzo 2011: per la determinazione dei criteri e delle norme per evitare la diffusione della defibrillazione precoce.
-Vista la legge del 3 aprile 2001, n. 120, recante norme sull'utilizzo dei defibrillatori in ambiente extraospedaliero;
-Riconosciuto che la fibrillazione ventricolare è causa rilevante di decessi sull’INTERO TERRITORIO NAZIONALE e che la defibrillazione precoce rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza;
-Vista la morte prematura e in diretta TV di un calciatore di serie A durante attività sportiva;
-Vista la presenza del defibrillatore e del personale che non lo ha saputo usare;
-Vista la mancanza della cultura al primo soccorso;

 

IL PRESENTE DECRETO STA:
-Impedendo la promozione della realizzazione di adeguati programmi regionali per la diffusione e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni, perché non ha obbligato le regioni ad accertarsi che avvenisse l'individuazione dei luoghi, degli eventi, delle strutture e dei mezzi di trasporto (salvo le ambulanze che per altre normative già ne disponevano) dove deve essere garantita la disponibilità dei defibrillatori semiautomatici esterni; le regioni hanno legiferato quasi esclusivamente, dando poi successive proroghe, per favorire la defibrillazione precoce durante l’attività sportiva, senza tenere in considerazione che la morte cardiaca improvvisa avviene per oltre il 90% al di fuori dell’attività sportiva;


-Impedendo che la formazione degli operatori addetti alla defibrillazione precoce fosse di idonea attuazione, consentendo alle regioni di sbizzarrirsi in fantasiose richieste di accredito: iscrizione su database inesistenti, prezzi imposti, materiali didattici di qualsiasi qualità, invio anticipato di nominativi dei partecipanti ai corsi, e infine l’obbligo della supervisione del corso da parte di personale sanitario (probabilmente non hanno visto la diretta TV); non si capisce l’utilità del personale sanitario in un corso di soccorso di base in cui si insegnano solo compressioni toraciche, ventilazioni e tasto di accensione del DAE;


-Impedendo lo sviluppo della cultura al primo soccorso spingendo le società sportive alla sola ricerca della messa in regola, rimandando ad altre inosservabili leggi (come la buona scuola) o ad altri tempi lo sviluppo del senso civico indispensabile affinché più vite siano salvate!


Decreto o meglio, de-cretino Balduzzi: classica legge stilata sull’onda di un’emozione che non ha rianimato neanche il di”battito” politico, figuriamoci se rianimerà il cittadino.


Salvamento Academy

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